Tagliare le unghie al gatto

la parola all'esperto felino

Prima di tutto vorrei dirvi che vi è consentito tagliarci le unghie, ma per tagliare intendo spuntare, che non vi salti in mente di toglierci le unghie! Quella è una pratica barbara (deungulazione), una vera e propria amputazione  che ci provoca enorme sofferenza e ci priva della nostra natura. Umani, se qualcuno vi consiglia di farlo oppure se disperati per i vostri divani vi passa per la mente di sottoporre un felino a questa mostruosità FERMATEVI! OK?
Occorre mettere il vostro amico felino nelle condizioni di non rovinare la  casa, ma vi prego (minacciare non si può vero?) non pensateci nemmeno.

un po' di anatomia felina

Le unghie di noi gatti sono retrattili, ciò significa che possiamo estrarle e riporle a nostro piacimento.
Sono ricurve affilate e appuntite quindi attenzione!
La nostra unghia ha al suo interno  vasi sanguigni e terminazioni nervose per cui occorre prestare attenzione e tagliare solo le puntine
e non arrivare a toccare la parte che osservata attentamente  risulta rosa e polposa in trasparenza.
Le estraiamo per arrampicarci, per segnare il territorio, per cacciare per difenderci... Infatti ovviamente senza le nostre armi da taglio,
i nostri strumenti da arrampicata mettiamo a repentaglioa anche la nostra felina autostima.
Detto questo passiamo alla fase pratica. Umano, a te la parola!

ma è proprio necessario tagliare le unghie?

Normalmente il gatto che esce, giovane e in salute non ne ha bisogno. Camminare correre cacciare sono tutte attività che permettono di 'consumare' le unghie im maniera che non raggiungano una lunghezza eccessiva.
Il gatto casalingo, anziano, che si muove poco potrebbe invece avere la necessità di una costante manicure in quanto le unghie continuano a crescere e a un certo punto diventano fastidiose.
Poi ci sono i mici particolarmente esuberanti ai quali è consigliabile spuntare le unghiette se non si vuole rischiare la vita ogni volta che si gioca con loro!

zampa gatto con unghie

non ce la sentiamo di farlo da soli?

Chiediamo al nostro veterinario di fiducia oppure ad un tolettatore di mostrarci come fare, non è un'operazione difficile ma occorre farla in sicurezza (per il felino ma anche per l'umano)

abituare il gatto

Come per ogni operazione che prevede la manipolazione dei gatti ricordare che al gatto non piace essere costretto,
cercare nei limiti del possibile ad abituarlo alla manipolazione delle zampe in maniera che non si senta particolarmente trattenuto e che associ il taglio delle unghie a qualcosa di piacevole, a una coccola come le altre.
Iniziare gradatamente al massaggio delle zampe alla pressione leggera dei polpastrelli e se il micio vuole sfuggire alla presa lasciarlo andare. Facciamolo ogni giorno, cercando di allungare i tempi, le prime volte manipoliamolo solo qualche secondo poi aumentiamo il tempo. Nella maggior parte dei casi in breve tempo il micio si sarà abituato a farsi 'coccolare' le zampette.

prepariamo l'attrezzatura

-Esistono delle apposite forbicine che si possono reperire nei negozi di accessori per animali. Sono sprovviste di punte ed hanno una comoda rientranza che permette di tagliare agevolmente l'unghia in sicurezza.
-Meglio avere una matita emostatica a portata di mano in caso dovessimo erroneamente tagliare un po' troppo (cosa improbabile se si esegue la procedura con attenzione)
-Teniamo a portata di mano dei premietti, l'associazione positiva unghia-premietto ci aiuterà per le volte successive .

scegliamo il momento giusto

E' molto importante che il gatto sia tranquillo e rilassato, il momento giusto è essenziale per la buona riuscita dell'operazione e varia da gatto a gatto. Per alcuni il momento migliore è mentre sonnecchiano, dopo qualche coccola si rilassano e sono più collaborativi. Cerchiamo capire per ogni gatto qual'è il migliore momento, sarà più facile per noi e meno traumatico per il micio.

passiamo all'azione

A questo punto quando il gatto sarà tranquillo ed abituato a farsi toccare le zampe, si può procedere alla fase pratica.
1-la posizione più comoda è sempre quella del micio con la sua schiena appoggiata al nostro corpo in maniera che non possa indietreggiare.
2-afferrare delicatamente la zampetta e fare una leggera pressione del polpastrelli per fare uscire l'unghietta
3-tagliare un'unghia alla volta, ricordando di limitarsi alla sola punta, meglio tagliare poco piuttosto che rischiare di ferire il gatto.
4-ripetere l'operazione per ogni zampa, se il gatto è molto infastidito si può agire anche in più sessioni, l'importante è cercare di non costringerlo troppo.

Se malgrado tutte le attenzioni il gatto non ne volesse sapere, affidatevi al veterinario o al tolettatore il quale saprà valutare il caso particolare.